verbi

CONIUGAZIONE DELL’INDICATIVO IMPERFETTO

Vediamo prima di tutto come si coniuga, osserva la tabella:

giocare

temere

sentire

io giocavo

io temevo

io sentivo

tu giocavi

tu temevi

tu sentivi

lui-lei giocava

lui-lei temeva

lui-lei sentiva

noi giocavamo

noi temevamo

noi sentivamo

voi giocavate

voi temevate

voi sentivate

loro giocavano

loro temevano

loro sentivano

 

L’imperfetto dei verbi essere e avere:

essere

avere

io ero

io avevo

tu eri

tu avevi

lui-lei era

lui-lei aveva

noi eravamo

noi avevamo

voi eravate

voi avevate

loro erano

loro avevano

 Ora osserva la tabella con la coniugazione dell’indicativo imperfetto dei verbi modali:

potere

dovere

volere

io potevo

io dovevo

io volevo

tu potevi

tu dovevi

tu volevi

lui-lei poteva

lui-lei doveva

lui-lei voleva

noi potevamo

noi dovevamo

noi volevamo

voi potevate

voi dovevate

voi volevate

loro potevano

loro dovevano

loro volevano

fare: facevo, facevi, faceva, ecc.

dire: dicevo, dicevi, diceva, ecc.

bere: bevevo, bevevi, beveva, ecc.

 

USO DELL’IMPERFETTO

Il tempo imperfetto si usa per:

⇒ esprimere, raccontare un’azione che si ripeteva abitualmente nel passato: l’anno scorso andavo in piscina tre volte alla settimana.

descrivere condizioni o stati (atmosferici, fisici, emotivi) e raccontare situazioni nel passato: la giornata era bella, splendeva il sole, ma faceva freddo; quando ero piccola avevo lunghi capelli biondi.

esprimere nel passato azioni in svolgimento, interrotte da altre espresse al passato prossimo: leggevo un libro, quando è arrivata Maria; mentre venivo a scuola, ho incontrato tuo fratello.

Dunque:

• mentre venivo a scuola: si usa il tempo imperfetto per indicare un’azione continuata nel tempo.

ho incontrato tuo fratello: usiamo il tempo passato prossimo in quanto l’azione di "incontrare" interrompe l’azione di "venire a scuola".

Per cui per esprimere azioni in svolgimento nel passato interrotte da un’altra azione si usa:

verbo all’imperfetto, quando + verbo al passato prossimo:

camminavo per strada, quando è cominciato a piovere.

oppure

mentre + verbo all’imperfetto, verbo al passato prossimo:

mentre guardavamo il film, è arrivato Marco.

⇒esprimere contemporaneità nel passato. Per esprimere due azioni che avvengono nello stesso momento nel passato usiamo:

mentre + verbo all’imperfetto, verbo all’imperfetto:

mentre Lucia studiava, Alex guardava la TV.

ALTRI USI DELL’IMPERFETTO

A volte, soprattutto in contesti informali, l’imperfetto è usato non per determinare l’azione come passata, ma per sottolineare una particolare sfumatura modale.

imperfetto attenuativo: è molto frequente nella lingua parlata, si usa prevalentemente con i vebi volere, desiderare, preferire e serve per rendere più cortese una richiesta. Per esempio: "buongiorno, volevo una bottigla d’acqua naturale". In questo caso il valore temporale dell’imperfetto è annullato, ma uso l’imperfetto per rendere più cortese una richiesta che formulata con l’indicativo potrebbe sembrare troppo brusca.

imperfetto ipotetico: nella lingua parlata informale sostituisce il condizionale passato per esprimere una condizione irreale o un’eventualità che avrebbe potuto verificarsi nel passato: era meglio se venivi ieri sera (sarebbe stato meglio se fossi venuto ieri sera).

Ora prova a descrivere la tua infanzia o un periodo della tua vita passata: com’eri fisicamente? Quali erano le tue abitudini?